Laureata Precaria


Tu ti lamenti…

Un servo tempu fa rinta ‘na chiazza,
pregava Cristu in cruce e ci ricia:
“Cristu, lu me patrune mi strapazza,
mi tratta comu un cane pi la via,
si pigghia tuttu cu la so’ manazza,
mancu la vita mia rici ch’è mia…
Distruggila, Gesù, sta Malarazza!
Distruggila, Gesù, fallo pi mmia!
Sì..fallo pi mmia!”

Tu ti lamenti, ma che ti lamenti? Pigghia nu bastune e tira fora li denti…

Cristo me rispunne dalla croci:
“Forse si so spezzate li to vrazza?
Cu vole la giustizia si la fazza!
Nisciun’ormai ‘cchiù la farà pi ttia!
Si tu si ‘n’uomo e nun si testa pazza,
ascolta bene sta sintenzia mia,
ca iu ‘nchiudatu in cruce nun saria
s’avissi fattu ciò ca ricu a ttia…
ca iu ‘nchiudatu in cruce nun saria!”

Tu ti lamenti, ma che ti lamenti? Pigghia nu bastune e tira fora li denti…

“Se ‘nna stu munnu c’è la Malarazza,
cu voli la giustizia si la fazza!

Tu ti lamenti, ma che ti lamenti? Pigghia nu bastune e tira fora li denti….


Le cose che mi mancano di casa mia…

Nonostante io dica sempre di volermene andare, che in questa terra non vedo un futuro, che qui mi sembra resti tutto sempre uguale, ci sono delle cose che mi mancano…

Mi manca l’odore del mare quando vado in moto e passo vicino alla spiaggia…
L’odore del pesce fresco al mercato…
Le urla dei venditori al mercatino del sabato…
Il modo di parlare della gente, che qui a Palermo si divide in tre categorie:

  1. quelli che parlano in dialetto…
  2. quelli che parlano in italiano con la cadenza palermitana e qualche “minchia” e qualche “cumpà” quà e là (tra questi mi includerei io stessa!!!)…
  3. quelli fighetti che parlano in italiano, senza i “minchia” di contorno, ma con una patata gigante in bocca… :-P (e questi per me sono peggio di quelli che parlano in dialetto!)

Mi manca il sole cocente alle 2 del pomeriggio quando la strada è semideserta e l’unica pazza a girare sono io…
Mi manca poter andare in giro alle 4 del mattino ed ammirare dall’alto un golfo splendido restando senza parole…
Mi manca la gente che si lamenta senza fare mai nulla per cambiare…
Mi mancano i pomeriggi senza far nulla di speciale, magari davanti ad un videogioco folle, ridendo per niente insieme agli amici di sempre…
Mi mancano i pomeriggi coi colleghi di una volta, i nostri pranzetti universitari, tutti piatti di carta e per finire un caffè “fatto in casa”!!! …
Mi mancano le terrazze da cui si vede la “mia terza città”, come la chiamo io!!!

Ci sono tante cose che mi mancano e sto cercando di farne il pieno per poi andar via più pronta a tornare in visita ancora in futuro…

E adesso mi preparo ad un 25 Aprile tipico Palermitano, mi tengo leggera per approfittare domani della tipica “mangiatona da scampagnata”…
Pancia mia fatti capanna!!!


Ritorno alle origini!!!

Prendo di corsa un cappuccino caldo
nel bar della stazione, prima di salire sul vagone,
suona l’ altoparlante, la sua voce indifferente
che annuncia il solito ritardo,
guardo la gente che arriva, che parte
si abbraccia, si sbraccia col fazzoletto in mano,
fischia il Capostazione, si chiudono le porte del treno
e ricomincia il viaggio
Mi lascio trasportare da questo serpentone,
lo sferragliare pigro delle sue giunture
è una musica dolce che mi fa dormire,
leggere, sognare…

scorrono i kilometri veloci, le case galleggianti
in mare di campagne verdi, casolari con il fumo dei camini…
Corre questo treno, corre fra la terra e il cielo e non si ferma mai,
verso una stazione…

E vedo il mondo che scorre dietro al vetro
Come la pellicola di un film in bianco e nero…

(Simone Cristicchi – Sul treno)

Con sole 12 ore di treno eccomi finalmente tornata a casa dei miei!!!
Per chi ha provato la straziante esperienza di viaggiare con Trenitalia sul treno Roma-Palermo potrà ben capire quali siano le mie condizioni fisiche in questo momento…
Dopo aver trascorso la giornata tra la Stazione Termini e Piazzale Flaminio, dopo aver atteso per ore nell’apatia più totale finalmente il mio treno è partito…
Sul solito vagone “bestiame” ho la fortuna di beccare un ragazzino di Termini Imerese, una signora di Barcellona (quella in provincia di Messina però) con la figlia adolescente, e in seguito un altro ragazzo di Palermo…
Il viaggio prosegue tranquillo da Roma a Latina, da Latina a Formia e da Formia a Napoli…
Dopo essermi finalmente appisolata in una posizione assurda per evitare che le mie gambe si congelassero vicino al finestrino dal quale usciva il gelo, isolata dai rumori del treno grazie al mio fedele i-pod, mi sento chiamare…
La signora con una faccia disperata mi avvisa che la figlia adolescente si è allontanata per andare al bagno un’oretta prima ma non è più tornata…
Mi chiede per favore di usare il mio telefono per provare a chiamarla perchè il ragazzo di Termini da quando siamo partiti sta facendo le fusa al cellulare con la sua “pischella” (come dicono a Roma!) e non può certo scollarsi il telfonino dall’orecchio poichè ormai è diventato una parte del suo corpo…
Dopo vari tentativi invani, vari sms e nessuna risposta inizia il panico!!!
A Napoli tutti scendiamo a perquisire il treno, lasciando incustoditi i nostri bagagli (per fortuna tutti ancora al loro posto al nostro rientro!)
Allora un gruppo di signori e ragazzi di Palermo appresa la notizia e vista l’evidente disperazione della madre cominciano a perquisire i bagni pensando che magari la ragazza abbia avuto un malore e sia rimasta chiusa da qualche parte…
In tutto ciò il treno resta fermo una mezzora a Napoli, è un via via di gente che chiede, vengo interrogata anche dai controllori del treno, dal capostazione di Napoli, la madre sta quasi per aver un infarto ma della ragazza nessuna traccia, nessuno l’ha vista!!!
Alla fine si vede una faccina affacciarsi dal vagone cuccette e si sentono le urla della gente che la indica…
La ragazza è miracolosamente ricomparsa, sorridente e ignara dell’accaduto…
In pratica la signorinella (che io definirei anche abbastanza stronza!!!) aveva incontrato un suo amico in gita scolastica a Roma e che stava nel vagone cuccette con lui…
La signora talmente era spaventata che nemmeno l’ha cazziata ma se l’è solo abbracciata…
IO la volevo picchiare!!! Ha pure detto che non ha sentito le mie telefonate, che non ha visto i miei messaggi, forse era troppo impegnata :-P
Bhe lo spero per lei, almeno sarà valsa la pena di far prendere un colpo a tutto il treno per lei!!!


Accontentati!!!

Dopo lo spiacevole risultato elettorale mi sono guardata dentro e mi sono chiesta cosa sarà di me, quali sono le mie speranze per il futuro, chissà se riuscirò a trovare un lavoro…
Voi direte: “bhe queste sono le stesse domande che si pongono tutti i tuoi coetanei!!!”
Potrei anche darvi ragione ma io ho ho uno svantaggio in più rispetto a loro, sono nata Siciliana!!!
Nella ridente terra del sole e del mare, nella terra del buon cibo e della gente solare, ma anche la terra della mafia, del clientelismo, delle raccomandazione…

Ebbene quello che io mi chiedo più dei miei coetanei è “dove troverò lavoro? Quanto lontano dalla terra in cui vivono tutti i miei ricordi?”

Io ho cercato di dire no a tutto ciò, tra le critiche e le ammirazioni, sono andata a vivere all’estero per qualche tempo nella speranza di imparare qualche lingua nuova, ho preso la mia bella laurea, ho preso anche le mie valigie e sono andata via, tra i rimpianti e gli addii…

Come dice qualcuno forse sarebbe il momento di prendere la residenza in qualche città lontana, io azzarderei anche all’estero, e dire addio per sempre a quella terra che tanto ci da e tanto ci toglie, senza criticare chi invece sceglie di restare perchè tra le due scelte non so quale comporti maggiori sacrifici…

Intanto guardatevi questo video:


Buonanotte all’Italia…

Di canzone in canzone
di casello in stazione
abbiam fatto giornata
che era tutta da fare
la luna ci ha presi
e ci ha messi a dormire
o a cerchiare la bocca
per stupirci o fumare
come se gli angeli fossero lì
a dire che si
è tutto possibile

Buonanotte all’Italia deve un po’ riposare
tanto a fare la guardia c’è un bel pezzo di mare

c’è il muschio ingiallito dentro questo presepio
che non viene cambiato, che non viene smontato
e zanzare vampiri che la succhiano lì
se lo pompano in pancia un bel sangue così

Buonanotte all’Italia che si fa o si muore
o si passa la notte a volerla comprare
come se gli angeli fossero lì
a dire che si
è tutto possibile
come se i diavoli stessero un po’
a dire di no, che son tutte favole

Buonanotte all’Italia che ci ha il suo bel da fare
tutti i libri di storia non la fanno dormire
sdraiata sul mondo con un cielo privato
fra San Pietri e Madonne
fra progresso e peccato
fra un domani che arriva ma che sembra in apnea
ed i segni di ieri che non vanno più via

di carezza in carezza
di certezza in stupore
tutta questa bellezza senza navigatore
come se gli angeli fossero lì
a dire che si
è tutto possibile
come se i diavoli stessero un po’
a dire di no, che son tutte favole

Buonanotte all’Italia con gli sfregi nel cuore
e le flebo attaccate da chi ha tutto il potere
e la guarda distratto come fosse una moglie
come un gioco in soffitta che gli ha tolto le voglie
e una stella fa luce senza troppi perché
ti costringe a vedere tutto quello che c’è

Buonanotte all’Italia che si fa o si muore
o si passa la notte a volersela fare

(Luciano Ligabue)


Altre curiosità elettorali…

Ormai è certo, ufficiale e da accettare…
Ha vinto la coalizione del Pdl di Silvio Berlusconi, eppure nonostante tutte le varie previsioni contrarie c’era da aspettarselo…
L’unica cosa che da povera ignorante non mi aspettavo era l’affluenza alle urne dell’80% circa sia per Camera che per Senato, certo è un dato più basso rispetto a quello di due anni fa ma comunque un dato positivo…
La gente si è alzata per votare, per esprimere, nonostante la grossa crisi, il proprio parere…
L’Italia torna ad essere un paese di destra, un paese che gioca a dare prima un governo alla destra, poi uno alla sinistra e poi di nuovo alla destra…
Mamma che popolo coerente che siamo!!! E va bhe si cerca di cambiare aria ogni tanto no? E poi bisogna far lavorare tutti, no?
Bhe tutto il resto lo sapete, Veltroni che ha chiamato Berlusconi per fargli le sue congratulazioni, Zapatero che lo chiama subito dopo per dirgli “e pensare che io speravo che vincesse Veltroni”…
Adesso si aspettano gli spogli per le regionali e le provinciali e poi avremo un quadro definitivo del nuovo paese…
Ma per chiudere stasera volevo riportavi questo trafiletto tratto da Repubblica

Milano, anziano muore in cabina elettorale
Aveva appena ritirato le schede per votare ma, entrato nella cabina elettorale, si è accasciato a terra. Soccorso dal presidente di seggio e dai sanitari del 118, Giuseppe Imperiale, 73 anni, non è riuscito a superare la crisi cardiaca. Il fatto è avvenuto nella tarda mattinata di oggi al seggio n. 21 della scuola materna del quartiere Tessera, a Cesano Boscone, nel milanese.
Sempre a Cesano Boscone, e sempre nel quartiere Tessera, al seggio n.2 di via Bramante, invece, un uomo seguito dai servizi sociali comunali, ha incendiato le schede che gli sono state consegnate. L’episodio è stato verbalizzato e sarà l’autorità giudiziaria a decidere se perseguire penalmente il responsabile.

Ma tutto a Cesano Boscone succede???


Tu chiamale se vuoi… elezioni!

Gironzolando su Internet in cerca di dati Exit Poll e seguendo lo spoglio in diretta mi sono imbattuta in vari articoli che fanno venire la pelle d’oca…
Come sempre, come tutte le elezioni che io da giovane neo-votante ricordi, ci sono sempre delle strane situazioni inspiegabili a cui nessuno darà mai risposta…
Tanto per iniziare:

Genova, si possono cancellare le matite usate per votare (fonte Repubblica)
Matite “copiative” che si possono cancellare con la gomma. Matite utilizzate ai seggi elettorali per votare, che portano la sigla del Ministero dell’Interno e la data del 2005: dovrebbero essere indelebili, invece non lo sono.
Tutti gli altri presidenti dei seggi 292, 294 e 296, allestiti al liceo Colombo di via Bellucci, hanno chiesto al Servizio Elettorale del Comune di poter fare la prova su una scheda elettorale, pensando che su carta speciale non fosse possibile cancellare: hanno avuto lo stesso risultato. Non così è per le matite mandate sempre dal Ministero dell’Interno, ma che sono siglate 1970: queste sì che sono veramente copiative, perché contengono anilina, una sostanza indelebile o quantomeno difficilmente cancellabile.
Domenica alle 16.15 dai seggi di via Bellucci è partito un fonogramma, diretto al Comune e dai responsabili di questo è giunto alle 18.45 è giunta la risposta: “Le matite sono state testate dal Ministero e vanno benissimo”, è stata la risposta, ripetuta ieri al telefono da Claudio Romani, direttore del Servizio Elettorale.

Videofonini nei seggi, scattano le prime denunce (fonte Repubblica)
Sono fioccate le denunce in tutta Italia, anche se i presidenti di seggio non avevano la facoltà di perquisizione. In molti casi, la colpa era la non conoscenza delle nuove norme, o la semplice distrazione da parte degli elettori, come è accaduto a un vigile urbano di Roma: ha dimenticato in tasca il telefonino, che gli è squillato in cabina. Ora rischia grosso, come tutti quelli che si sono fatti cogliere in flagranza di reato: l’arresto da tre a sei mesi, e una multa da trecento a mille euro.
A Roma, due persone sono state denunciate per possesso di telefonino in due diverse sezioni di Centocelle, mentre un giovane di 25 anni, D.A., di Falerna (Catanzaro), è stato denunciato dai carabinieri della locale stazione dopo che militari dell’arma e della guardia di Finanza lo hanno sorpreso mentre utilizzava un telefonino munito di fotocamera all’interno di un seggio elettorale. Il telefono cellulare del giovane è stato posto sotto sequestro e messo a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Scomparse 100 schede per il Senato (fonte Rosalio)
Il presidente di seggio della sezione 493 della scuola elementare “Giovanni Falcone” (San Filippo Neri) ha denunciato la scomparsa di 100 schede timbrate e non ancora votate per il Senato. Sull’episodio indaga la Digos.
Il questore di Palermo Giuseppe Caruso ha rassicurato dicendo che le schede di cui è stata denunciata la scomparsa «teoricamente non possono essere utilizzate».
Giorgio Giordano, il presidente di seggio, ha detto: «Non credo che la sparizione delle schede elettorali sia dovuta a un errore mio o degli scrutinatori, ritengo invece che l’ammanco sia dovuto a un prelievo, anche se non ho sospetti».”Dopo avere scoperto l’ammanco – ha detto intervistato da un’emittente locale – ho subito presentato regolare denuncia alla Digos”. Le schede sarebbero state trafugate ieri intorno all’ora di pranzo.


Oggi sono proprio in vena di postare!!!

Seguendo le elezioni in tempo reale via Internet (fonte Repubblica) ho letto un paio di news davvero curiose che ho deciso di condividere con voi…

Uomo denunciato per aver stracciato le schede
Un uomo di 35 anni è stato denunciato stamane a Licata (Agrigento) dal presidente del seggio presso cui si era recato a votare. Il giovane, dopo aver regolarmente ritirato le schede e (presumibilmente) votato, si è rifiutato di consegnarle al presidente e le ha strappate. L’episodio si è verificato nel seggio n.7 della scuola Liotta in Via Tripoli.

Per protesta fa la scheda a pezzetti e la mangia
Voleva protestare contro il ’sistema politico’: così, dopo aver ricevuto la scheda elettorale, ha iniziato a strapparla e a mangiarla a piccoli pezzi. E’ stato bloccato nel seggio dove sono intervenuti i poliziotti. Così gli agenti del commissariato di Sorrento (Napoli) hanno denunciato, in stato di libertà, in base all’articolo 100 della legge elettorale del 1957, un imprenditore di limoncello, D.E.C. di 41 anni.

Ma adesso ditemi voi avreste il coraggio di denunciarli?
Io se potessi con le schede elettorali ci farei anche di peggio…
Ridiamo per non piangere e ammiriamo in cuor nostro questi due ragazzi che hanno avuto il coraggio di manifestare lo stato di caos in cui tutti noi ci siamo trovati ricevendo quelle due (o tre) schedine…


Essere una siciliana emigrata!!!!!!

In una domenica così importante per l’Italia e anche per la Sicilia essere lontana mi porta a sentirmi un pò in colpa…
Non essere a casa per votare, per dare il mio contributo per questo stato e alla mia regione, per dire anch’io la mia su questa situazione assurda che vige da tempo sulle nostre teste, senza che nessuno mai e dico mai si ribelli…
E’ troppo bello lamentarsi e non fare mai niente, ma in questo noi Siciliani siamo fin troppo bravi!
Per questo attendo con ansia i responsi di queste nuove elezioni, troppo vicine a quelle passate, troppo incasinate, sperando che anche questa volta si scelga il male minore e che questo male non infetti troppo un paese già in punto di morte…

Vi lascio un video, un video che credo ogni Siciliano senta più suo se si è trovato a dover lasciare la Sicilia con una lacrima amara sul volto…
Quando arrivi all’aeroporto o alla stazione e senti che, nonstante ti manchi quella terra in cui hai trascorso la parte forse migliore della tua vita, quella stessa terra non ti appartiene più!
Perchè quella terra dai mille sapori, dagli odori forti, dal caldo asfissiante, quella terra che ci ha dato la vita stessa alla fine ce l’ha tolta…

Andate a votare con coscienza, soffermatevi un attimo a pensare al bene comune e non a chi vi ha promesso che con quella X otterrete un favore personale, perchè per me anche questa è mafia!
Non lasciamo che a vincere sia solo chi ha offerto di più, ma chi invece promette qualcosa di diverso, anche se magari appena salito al potere ce la metterà lì dove ce l’hanno sempre messa tutti!
Nell’apporre quel segno ricordate che siamo nati nel Bel Paese in cui vige la regola “lasciamoci comandare dal più forte” e ricordiamo che alla fine il più forte siamo noi tutti insieme!

Buon voto a tutti!


Una giornata qualunque a Roma!

Mi ci voleva proprio…
Svegliata dal terremoto, avvicinarsi all’interruttore e scoprire con dispiacere che non c’è corrente elettrica…
Lavarsi con l’acqua gelida e correre alla stazione per prendere un treno lento peggio di una lumaca…

Ma poi rendersi conto che un pizzico di sorrisi c’è sempre anche nelle giornate peggiori…
Ricevere un saluto da un fantino a cavallo, vedere tre bimbi autoconvincersi che stando immobili i colombi sarebbero andati a posarsi sulle loro manine “chiccole chiccole”…
Salutare facce che stanno diventando amiche, prendere un aperitivo al volo perchè tutti sempre troppo di fretta…
Declinare qualche invito con un sorriso sarcastico sulle labbra, pensare al prossimo spostamento da fare, sgranocchiare calorie croccanti davanti al pc e aspettare che la serata si concluda…
Almeno però la corrente è tornata!!!