Laureata Precaria


Vorrei farti un regalo…

A te a cui non parlo da anni ormai…
A te che sei andata via piano…
A te che ascoltando questa canzone pensi a cose vecchie a mmuffite dalla realtà…
A te che sei andata via facendo un buco nell’acqua…
A te che fai male per volare libera…
A te che non riscordi quanto era stato importante…
A te che quella canzone nuova ti ricorda il passato in modo sconvolgente…
A te, solo ate, darei un bel regalo…
Un sorriso inaspettato…
Un sorriso che ti dimostri quanto inutile sia stato ogni tuo gesto consolatorio…
A te a cui sto scrivendo mentre suona la mia nuova immagine…

A te a cui non ho piu’ niente da dire…


Una sera per caso…

Una sera per caso, cercando tra vecchi messaggi torna alla luce un momento, un momento che credevo vero, un momento che avevo dimenticato di aver vissuto, un momento che conteneva paroel per me ricche di significato e che in realtà erano vuote, vuote come l’anima di qualcuno che ferisce negando di farlo, come qualcuno che lascia la tua vita correre sul precipizio di un grattacielo straniero, come qualcuno che non ha avuto nessun coraggio dinnanzi ad un dolore umano, reale e che non perdona…

In un giorno in cui ormai non importa più a nessuno quanto è accaduto torna alla luce dalla tomba virtuale questo scorcio di menzogna, e c’è una parola che si ripete all’infinito, con unavverbio che rafforza ripetuto ancora una volta…

E quando stavo per dimenticare che nella vita nessuno ti diraà mai la verità per fortuna questo messaggio torna a farmelo ricordare…
E mentre qualcuno dorme di là aspettando che la mia presenza lo conforti io mi rendo conto che che si cammina da soli in ogni momento, che ogni sforzo è vano e che se c’è qualcosa di buono che gli altri ci possono lasciare è proprio la consapevolezza del vano fidarsi e del vano credere…

Ed a questo punto non posso che colpevolizzare me stessa e ringraziare qualcuno per avermi reso la persona cinica che sono oggi…
I miei sorrisi e i miei sogni sono adulti finalmente…
E chissà che invece le riflessioni amare che un tempo stavo ad asoltare in silenzio non siano stati solo vuoti tentativi di illusione di una maturità che in fondo non esisteva e che in fondo apparteneva a me e solo a me…